Influencer marketing: le nuove regole AGCOM che ogni azienda deve conoscere
Le nuove regole AGCOM per gli influencer sono oggi pienamente operative e riguardano da vicino anche le aziende. Con le linee guida e il codice di condotta adottati nel 2025, e con le FAQ operative pubblicate il 16 marzo 2026, l’Autorità ha definito obblighi precisi di trasparenza per chi promuove prodotti e servizi sui social.
Il quadro normativo tocca creator di ogni dimensione e, di riflesso, ogni impresa che investe in influencer marketing per promuovere prodotti o servizi. In questo articolo, Leodari Creative riassume cosa prevedono le nuove regole AGCOM per gli influencer nel 2026, chi deve iscriversi all’elenco degli influencer rilevanti e come impostare collaborazioni senza rischi.
Nuove regole AGCOM per gli influencer: il quadro normativo
Il percorso normativo si è consolidato nel 2025, quando AGCOM ha approvato linee guida e codice di condotta dedicati a influencer e creator, estendendo a queste figure princìpi già previsti per i mezzi di comunicazione tradizionali: pubblicità sempre riconoscibile, tutela dei minori e delle categorie vulnerabili, correttezza dell’informazione e rispetto della dignità delle persone.
Le FAQ del 16 marzo 2026 hanno tradotto quei princìpi in indicazioni pratiche, contenuto per contenuto. Un chiarimento centrale riguarda la definizione: è influencer chi crea o seleziona contenuti, ne controlla le scelte editoriali e ottiene un vantaggio economico anche indiretto, come prodotti in regalo, sconti, viaggi o servizi gratuiti ricevuti in cambio di visibilità.
L’elenco degli influencer rilevanti: chi deve iscriversi
L’elenco degli influencer rilevanti è il registro pubblico tenuto da AGCOM a fini di trasparenza: non è un albo professionale e non abilita all’esercizio di alcuna professione. Deve iscriversi chi supera, su almeno una piattaforma, 500.000 follower oppure un milione di visualizzazioni medie mensili calcolate sui sei mesi precedenti.
Le iscrizioni avvengono tramite un apposito modulo disponibile sul sito dell’Autorità; il termine della prima fase era fissato a febbraio 2026 e chi è in ritardo deve regolarizzarsi al più presto. Il primo elenco pubblico arriverà entro luglio 2026, con aggiornamenti semestrali previsti ogni 15 aprile e 15 ottobre.
Trasparenza pubblicitaria sui social: come segnalare i contenuti sponsorizzati
Il cuore delle regole è la trasparenza pubblicitaria sui social: ogni contenuto con finalità promozionale deve essere riconoscibile come tale fin dal primo sguardo, senza ambiguità. L’indicazione va inserita contenuto per contenuto, in modo chiaro, visibile e adatto al formato scelto, che si tratti di un post, di una storia, di un breve video o di una diretta.
Su come segnalare i contenuti sponsorizzati, le FAQ chiariscono un punto spesso sottovalutato: l’obbligo non scatta solo con un compenso in denaro. Anche i prodotti ricevuti in omaggio, se mostrati con finalità promozionale, richiedono comunque una segnalazione esplicita e immediata della natura pubblicitaria del contenuto pubblicato.
Le sanzioni: cosa rischia chi non rispetta le regole
Le sanzioni sono graduate in base alla violazione. La mancata iscrizione all’elenco, quando dovuta, può costare fino a circa 100.000 euro; la pubblicità occulta e la mancata trasparenza arrivano fino a 250.000 euro; le violazioni più gravi, come quelle a danno dei minori o legate ai discorsi d’odio, salgono fino a 600.000 euro.
Nei casi di particolare gravità è prevista anche la sospensione dell’attività per periodi fino a sei mesi. Ai provvedimenti AGCOM possono inoltre sommarsi quelli dell’Autorità per la concorrenza in materia di pratiche commerciali scorrette, oltre al danno reputazionale che colpisce sia il creator sia i marchi coinvolti nella campagna.
Cosa cambia per le aziende che collaborano con i creator
Per le imprese, le nuove regole AGCOM per gli influencer impongono più attenzione nella scelta e nella gestione delle collaborazioni. Prima di avviare una campagna conviene verificare la posizione del creator, prevedere nei contratti obblighi espliciti di trasparenza e concordare prima della pubblicazione diciture e modalità di segnalazione dei contenuti, conservando traccia degli accordi.
La trasparenza, del resto, non è solo un obbligo: è una tutela del marchio. Un pubblico che riconosce subito la pubblicità e la trova dichiarata con onestà tende a fidarsi di più, e una collaborazione gestita correttamente protegge l’investimento dell’azienda da sanzioni, contestazioni e polemiche sui social.
Domande frequenti sulle regole AGCOM per gli influencer
Chi è un influencer rilevante per AGCOM?
Chi svolge attività con vantaggio economico e supera, su almeno una piattaforma, 500.000 follower oppure un milione di visualizzazioni medie mensili calcolate sui sei mesi precedenti. In quel caso scatta l’obbligo di iscrizione all’elenco pubblico dell’Autorità.
I prodotti regalati vanno segnalati come pubblicità?
Sì. Se un prodotto ricevuto in omaggio viene mostrato con finalità promozionale, il contenuto va segnalato come pubblicitario: il vantaggio economico comprende anche regali, sconti e servizi gratuiti.
Le regole valgono anche per i piccoli creator?
I profili sotto soglia non si iscrivono all’elenco, ma restano soggetti ai princìpi di trasparenza pubblicitaria previsti dall’ordinamento e alla vigilanza delle autorità competenti sulle pratiche commerciali.
Le nuove regole AGCOM per gli influencer segnano la maturità dell’influencer marketing italiano: meno improvvisazione, più professionalità e responsabilità chiare e condivise tra creator, agenzie e aziende investitrici. Chi si adegua per primo trasforma un semplice obbligo normativo in un autentico vantaggio di credibilità verso il proprio pubblico di riferimento.
Leodari Creative affianca le imprese nella gestione social, nelle campagne digitali e nella creazione di contenuti conformi alle regole. Contattaci per una consulenza dedicata: con Leodari Creative costruisci collaborazioni trasparenti, conformi e capaci di fare davvero bene al tuo marchio.
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